Tutti i contenuti di Corti a Casa

Ogni giorno caricheremo nuovi contenuti, perciò ricorda di tanto in tanto aggiornare la pagina.
Puoi farlo cliccando sul pulsante qui in basso 👇

aggiorna la pagina

Toko Film Festival partecipa a Corti a Casa

Toko Film Festival partecipa attivamente all’iniziativa con una selezione di Corti/Documentari che hanno partecipato negli anni precedenti al festival.

Guarda la Selezione di TOKO FILM FESTIVAL
Just in one day logo

Just in one day

Potenza è una città fatta di salite, è vero, ma abbiamo capito che, cambiando tutti insieme punto di vista, possiamo godere anche delle discese.

I Mostri 2.0

Un’intera serie di 7 cortometraggi originali sviluppati da 7 diversi registi e dalle rispettive società di produzione e hanno riscontrato importanti risultati in festival internazionali tra i quali, Premio Raicinema ad Alice nella Città, Miglior film d’animazione al Cortolovere, Migliore Comedy All’ECU European film Festival, una menzione speciale al Visioni Italiane e moltissime altre.

Vai alla Serie i Mostri 2.0

Stefano Tammaro

Marinai di foresta

Anni ’70 in Italia. Una macchina, guidata dai mandanti del sequestro di un noto personaggio pubblico italiano, s’inerpica su una strada di montagna. Sulla strada li aspetta un uomo, facente parte anche lui della banda, che li guida attraverso il fitto bosco, fino ad uno spiazzo dove è stata montata una tenda. E’ lì che sono tenuti gli ostaggi, sorvegliati attentamente da Giovanni, un pastore di povere origini che una vera istruzione non l’ha mai avuta, e che il tempo e le condizioni hanno portato a essere anche il capo di una piccola ma determinata banda locale. Sarà Giovanni, incuriosito da quella persona che gli hanno detto essere oltre che importante e famosa, anche intelligente e rispettata per le sue idee, ad aprirsi in un dialogo con il sequestrato. Ispirato a una storia vera.

Edoardo Bellino

Shuar – Una cultura in via d’estinzione

Claudio Carbone

CIELITO REBELDE “Voci del Messico resistente”

Un viaggio nel Messico che resiste al neoliberismo. Voci da una terra in cui Non ci si rassegna, dove immaginare un mondo che include altri mondi non è un semplice slogan ma una reale e costante pratica quotidiana.
Abbiamo iniziato a pensare in collettivo, a immaginare un progetto. La forma che abbiamo scelto è quella del film documentario. Una serie di interviste che possano rendere diversi sguardi sul Messico e sulle lotte che lo animano.
Negli stati che abbiamo attraversato siamo entrati in contatto con diversi attivisti e militanti di organizzazioni radicali e anticapitaliste, cercando di cogliere il comune sentire che vive intorno al “discorso rivoluzionario” nel Messico di oggi.
Parlando di capitalismo e resistenze, di collettività e autonomia, abbiamo imparato che, nonostante tutto, pensare un futuro rivoluzionario e agire in un presente tanto complesso può essere una pratica quotidiana. Abbiamo visto come si possa parlare di tutto ciò con una semplicità disarmante. La stessa semplicità con la quale da ormai più di vent’anni dei contadini, in Chiapas, tengono testa agli attacchi del governo, costruiscono il proprio mondo sottraendolo al capitalismo e ci regalano ogni giorno un motivo di speranza.
Un film di: Claudio Carbone, Antonio Gori, Massimiliano Lanza, Leonardo Balestri.
Fotografia di: Claudio Carbone
Disegni di: Mario Berillo
Montaggio di: Leonardo Botta
Musiche di: Moover
con la collaborazione di Kairos elementikairos.org
Pagina Facebook: facebook.com/Cielito-Rebelde-Voci-del-Messico-resistente-493029287533380/timeline
Sito: cielitorebelde.org
Trailer: vimeo.com/151901240

Another Lisbon Story

A favela in Lisbon, the residents are an active part of the decisions of the place where they live and a research team follows the process of inclusion in society.

The absence of a decent housing policy, in response to the needs of the lower income population, resulted in unofficial housing. Residents are unemployed or are having extremely poor working conditions. What they earn is not enough to rent a house and to support basic expenses such as food, water, electricity, gas and transport.

In this context of social injustice which also transforms in a spatial injustice we currently have about 42 families, a couple of hundred people, women, children, men, elderly, people with disabilities and some with serious health problems. They live in a neighborhood without minimum hygienic conditions, with precarious homes, without sewers, not always with the available water and with an open dump which attracts rats, snakes and pests.

The meeting between the community and a university research group starts a process of inclusion in society of this stigmatized neighborhood with the aim of a future consolidation and integration through shared urban planning: both through community self-production practices in their habitat and through movements of citizens in defense of their right to housing, right to place and right to the city.

The synergy between academic knowledge and the will of the community of change brings real changes both at the territorial level and at the population level of emancipation, even managing to involve other actors in the project as the municipality of Loures and a company collecting trash which led to a cleansing of the neighborhood the open dump and that way some public space was created.

Through the creation of these facilities and public spaces, although informal genesis, it triggers a process of recovery of an abandoned and poor part of the city; parts in which all citizens can attend the new equipment, building porosity conditions of the urban fabric within which, they can give and you can push mutual percolation of different social groups.

After this phase, the community has created its own neighborhood association, organizing internal meetings and began to relate directly with the municipality of Loures. And now struggling to achieve the main objective to have dignified housing is a possibility more realistic.

password: another-17

Rosso Vivo

All Reds Rugby Roma, a popular sports team based on self-management creates an inclusive political project in an illegally occupied place.

At the end of the eighties, in Rome we have witnessed a process of re-appropriation of some unused places and buildings, where political collectives give new meaning to abandoned spaces of the city through the illegal occupation of public and private buildings. Thus is born the auto-recovery phenomenon of municipal buildings as a possible solution to the housing problem. The local and national politics timing is in fact irreconcilable with the emergencies of the city. The effects of privatization and sale system for the public entities continue to create new exclusions. In 2002, there was a new round of occupation, for example, empty buildings in Via Bruno Pellizzi, abandoned schools such as Casalbertone, the Cinema Impero in Torpignattara district and the ex-Greyhound racing track of the capital at Viale Marconi.

And exactly at the ex-Greyhound racing track (Today LOA ACROBAX) that the All Reds Rugby Roma team was born in 2005, with a female, male and youth project teams. Promoting a popular sport as a moment of aggregation based on anti-fascism, anti-racism and anti-sexism ideals, they decide to clean up the old track for greyhound racing, abandoned for years, and turning it into a Federation-approved playground where you can now practice the sport, in freedom and freeway.
The All Reds Rugby Roma sports club is not for profit. All athletes, participating in the active life of the association, share the organization and all the decisions. Sports practice does not require a monthly fee but active participation in management and self-financing.

In this space, arise and grow new forms of aggregation, living, organization, transforming and reinventing spaces and uses. Recognizing the outcome of the stabilization process and the knowledge of these urban spaces reflects on the relationship between these and the success-failure of public programs and services for citizens. In the background, the action of autonomous collective that are organized for the recovery spaces that work according to self-made and collective management models, becoming integration sites and social aggregation triggering forms of urban regeneration.

password: rosso-17

Francesco Rita

IL CAPOFAMIGLIA

Vincitore della “menzione speciale della giuria” al Milano Film Festival con Corriere della Sera (la Lettura in Corto).

“Il pranzo di Tommy, ragazzo silenzioso che minaccia con un fucile una tartaruga, porta con sé una mancanza, quella del padre che non c’è. In cucina, quando la madre sente per telefono l’avvocato, l’atmosfera cambia e mangiare diventa un gesto difficile per compensare un’assenza. Per la resa enigmatica e originale di una situazione familiare delicata”.

Alessandro La Fauci

E all’improvviso come un silenzio – Suddenly the silence

A vertical shortfilm about the life, shot entirely in a vertical format.

Vivere è come percorrere una strada piena di bivi. Giusti o sbagliati che ci possano sembrare, sono scelte che dobbiamo percorrere, vivendo il nostro viaggio chiamato vita.

Giovanni Berruti

PAZIENZA ZERO

Le vicende di Ettore, un giovane ipocondriaco, alle prese con l’impazzare della pandemia, causata dal CoronaVirus. Una fotografia del Paese in un momento di paura legittima, che stiamo tutti vivendo, che purtroppo può anche tristemente sfociare in razzismo e forme di violenza verso il prossimo.
Scritto e diretto da Giovanni Berruti
Con Leone Romani
Bianca Grisostomi Travaglini
Tommaso Scribani Rossi
Ascanio Colonna
Editing e Sonoro Leone Romani

Biografia

Nato a Roma il 18/02/1995, ha conseguito la laurea in Lettere Moderne presso l’Università “La Sapienza” con una tesi in “Autori del Cinema” dal titolo “Showrunners: Chi sono i nostri nuovi romanzieri?”. Ha conseguito diverse esperienze su set, tra cui come assistente alla regia in “Natale a 5 Stelle” prodotto da Netflix.
Ha scritto e prodotto altri tre cortometraggi: “This Connection” (2014)
“Online/Offline” (2017)
“Spritz Democratico” (2018)

“Pazienza Zero” è la sua quarta sceneggiatura, ma segna il suo debutto alla regia.

A DISTANZA DI (in)SICUREZZA

Giulio Neglia

GENERICAMENTE

L’attributo ‘generico’ non sempre è visto di buon occhio, ai più non sempre il suo significato allude ad un complimento, ma per altri invece, può essere un senso di riscatto, un respiro di sollievo, un sassolino tolto dalla scarpa, un piccolo mattoncino che porta a sognare il castello della vita. Loro sono i generici cinematografici.
I ‘generici’ sono conosciuti ai più con il nome di ‘comparsa’, questa si nasconde nelle opere cinematografiche nelle cosiddette ‘scene di massa’, districandosi tra le interpretazioni più vorticose dimostrando una certa poliedricità: dall’imbianchino al poliziotto, dal cameriere al giardiniere, dal pompiere al macellaio.
Il ‘generico cinematografico’ è la figura sicuramente meno riconosciuta dall’opinione pubblica, ma con grande orgoglio e soddisfazione dai componenti della sua categoria, resta, nonostante tutto, inamovibile dall’industria cinematografica.
‘Fare la comparsa’ può essere un lavoro? Sarà Paolo, con il sogno di fare l’attore, ma con scarsissimi risultati, più avviato invece nel ‘comparire’ in maniera marginale (da comparsa), a raccontarci, gli enormi sacrifici, rinunce, sensi di responsabilità, angherie che attanagliano il mondo dello spettacolo.
Dagli occhi dei piccoli operai del cinema, raccontare uno spaccato italiano, che nonostante le difficoltà economiche, crede in un mondo migliore, più congeniale e coerente ai suoi sogni; proprio questi che per anni hanno fatto sognare ad occhi aperti Paolo, tralasciando gli obblighi genitoriali: l’eterna lotta tra uomo ed essere umano.

The attribute ‘crowd’ is not always look kindly upon, to the most not always its meaning alludes to a compliment, but for others it may be a sense of redemption, a breath of relief, a pebble removed from the shoe, a little brick that leads to dream the castle of life. They are the crowds. The ‘crowds’ are known to the most with the name of ‘extras’. They hide in cinematographic works in the so-called ‘mass scenes’, perform the most vortical interpretations showing a certain versatility: from the painter to the policeman, from the waiter to the gardener, from the fireman to the butcher. The ‘crowd’ is the figure certainly less recognized by the public, but esteemed and considered with pride and satisfaction from the components of its category. It remains, despite everything, irremovable by the film industry. Being a crowd is a job? Paolo, that dreams of being an actor, but with very poor results, is more used to appear in marginal roles. Paolo will tell us which are the enormous sacrifices, renunciations, senses of responsibility, injustices that torment the show business.From the eyes of the workers of cinema, Paolo tells an italian cross-section and, despite the economic difficulties, believes in a better world, more congenial and coherent to his dreams; these are the ones who for years have made Paolo dream, leaving aside the parental obligations: the eternal struggle between man and human being.

Password: genericamente

Adolfo Di Molfetta

THE N.A.P.

A sensational cartoon adventure, catapults us into an imaginary world, inhabited by eccentric and fantastic characters, where any sort of inexplicable phenomenon seems instead possible. Is a chaotic universe, where reality gives way to the most fervent imagination and the extraordinary suddenly becomes ordinary, the paradox reigns supreme. N.A.P. aka NOT A PROBLEM

Michele Greco e Maura M. Festa

È stato già fatto

Natalie

Giuseppe Sciarra

Venere è un ragazzo

Michele, Emanuele e Ornella. Tre vite che si incrociano per un vuoto esistenziale che cercano di colmare con delle dipendenze: chi dalle droghe e dal botulino, chi dalla propria madre e dal contesto familiare disastrato e chi dalle proprie pulsioni sessuali forse mai realmente esplicitate. Ciascuna di queste figure cerca un proprio posto nel mondo chiedendo di essere amata.

Andrea Natale

Appunti di viaggio

Matteo Vajani

Emilio

Alessandro Menale e Valeria de Michele (soggetto e  sceneggiatura)

Riso Amaro

Il bordo

Corrado Ceron

SCORCIATOIE

CORINNA

Prendere i cinghiali con le mani

UN AMORE DI PLASTICA

APNEA

Vincenzo De Nicola

LETIZIA

Password: letizia

Lorenza La Bella

THE RECORD OF EXISTENCE

Quando Vittoria, una scrittrice in crisi viene a sapere dell’aborto di sua madre avvenuto molti anni prima, il suo mondo viene scombussolato. La nostalgia per questo potenziale fratello sommata alla sua fervida immaginazione scatena in lei un vortice di pensieri e riflessioni esistenziali che culminano in un viaggio ai confini tra realtà e immaginazione.

Salvatore Centoducati

Office Kingdom

a short movie by Salvatore Centoducati, Eleonora Bertolucci, Giulio De Toma, Ruben Pirito

In a quiet office a customer is waiting for the approval of his practice, but for the clerk who helps him  will not be so simple to get the right stamp.

Alessandro Panza

LA VALIGETTA

Password: alessandropanzasottotitoli

GIOVANI ITALIANI

Password: alessandropanzasottotitoli

LIKE MY SELF

Password: alessandropanza

Dario Lauritano

ERRE

In un futuro post-apocalittico, il pianeta è divorato dalla malattia. Per poter sopravvivere, due fratelli possono contare solo l’uno sull’altro. La loro squadra funziona, finché uno dei due, K, non si ferisce gravemente. R, il più giovane, si trova così, suo malgrado, a dover prendere importanti decisioni per entrambi.

Domenico Colangelo

Cuore Affamato

Bruno ha 30 anni, un carattere timido e introverso. Conosce Elena, una ragazza dolce e affascinante. L’incontro con Elena riporta alla mente di Bruno un episodio del suo passato da molti anni rimosso. Bruno is 30 years old , he’s shy and introvert. He meets Elena, a sweet and fascinating girl. Seeing Elena brought to Bruno’s mind a long removed tought .

UN FILM DI Domenico Colangelo PRODOTTO DA Associazione Teatro del Grillo Con Domenico Colangelo Serena De Siena Alfonso Capuano Autilia Ranieri Lorenzo Saggese (per la prima volta sullo schermo) Dino Lopardo MUSICHE: Antonio Colangelo CANZONE “Indiffèrence” DI Nicola Linfante Behind the Clouds di Swirling Ship Ganymede di Yehezkel Raz MONTAGGIO: Daniele Chiariello – Giuseppe Salviulo DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA: Giuseppe Salviulo Color correction audio mix sound designer : Daniele Chiariello ZORK DIGITAL PLANET SCENOGRAFIA: Dino Lopardo AIUTO REGIA: Alex Ferricelli DIREZIONE DI PRODUZIONE: ST’ART MOVIE AUDIO DI PRESA DIRETTA: Mike Priore OPERATORE: Fabio Miceli MAKE UP: Maria Casalnuovo COSTUMI: Rosanna D’Onofrio STORYBOARD E CALLIGRAFIE: Andrea Liserre Finanziato con il contributo di Regione Campania- Benessere Giovani; Parco Nazionale del CilentoVallo di Diano e Alburni ; Fondazione Grande Lucania

Alessio Del Donno

La Noce

Password: 1

Attraverso paranoie, cure alternative e passeggiate solitarie, un malato di prostata affronta condanna e risarcimento della sua malattia. Elabora quindi una possibile consapevolezza di sé, implicata nei risvolti della sua condizione patologica.

Rocco Tolve

Corona virus, intervista al mio vicino

Nicolas Guillaume

Scatta Napoli

Massimiliano Romualdi

#Amazon

Simone Ciancotti Petrucci

Nemesi

Tutta colpa di Kubrick – Ovvero: Come imparai a non preoccuparmi e ad amare il Cubo

Francesco Giorgi

Storie di una notte

Stop

Andrea Martelli

Deception

Nico Malaspina

Kintsugi: (金?@ぎ) “Riparare con l’Oro

Pratica Giapponese che consiste nell’utilizzo di oro liquido per la riparazione di oggetti in ceramica, saldando assieme i frammenti.
La pratica nasce dall’idea che dall’imperfezione e da una ferita possa nascere una forma ancora maggiore di perfezione estetica e interiore.
Kintsugi è la storia di due anime che tentano di rimettere assieme i pezzi della loro relazione durante una calda notte d’estate

Antonino Valvo

The Swim Suit Season

Password: swimsuit

Le diverse stagioni della vita ci mettono di fronte a sfide piccole e grandi. Ayman, un ragazzino sovrappeso, è deciso ad affrontare le sue insicurezze passando una giornata in una piscina pubblica. Ma la “prova costume” costringerà il protagonista a sopportare una serie di piccoli ostacoli, fino a metterlo di fronte alla scelta se affrontare o meno la folla intorno alla vasca.

Mattia Lunardi

Scleroderma Domesticus

Password: sclero

É notte fonda quando Mauro si sveglia di soprassalto, credendo che un insetto gli si entrato nell’orecchio. Silvia, la moglie, sembra avere sulla schiena uno strano livido, che Mauro crede sia connesso alla puntura dell’insetto. Dopo aver fatto alcune ricerche su internet, l’uomo si convince di essere vittima di un’infestazione di “Scleroderma Domesticus”, un pericoloso parassita. Mauro inizia a mettere sotto quadro l’appartamento svegliando la consorte, la quale si accorgerà ben presto che lo stato di paranoia del marito nasconde un qualcosa di ben più temibile e rovinoso.

Antonella Spatti

Cherry

Password: CHERRY

È estate. Un ragazzo ed una ragazza sono all’ombra di un albero in mezzo ad una distesa di prato. Non c’è nient’altro attorno.
I due passano il tempo, chiacchierano. Il loro rapporto è indecifrabile, non capiamo se sono fidanzati, solo amici o altro.
Lui comincia a mettere in dubbio la relazione senza però darne il motivo. È convinto che lei già lo sappia.
La verità sul loro rapporto si svelerà solo alla fine, sotto una pioggia di ciliegie.

Nadine Asmar

The Blind of the Cathedral

Marie-Rose Osta

Status-Quo

Luca Nappa

Warriors of sanità

Warriors of Sanità prende ispirazione dal cinema d’avventura americano degli anni 80,
trasportandone i temi nel contesto di una periferia italiana odierna.
La storia parte da uno spunto tipico del racconto di formazione: dei ragazzini che affrontano
un’esperienza che li cambierà per sempre e li condurrà all’età adulta. A differenza del genere di
ispirazione però, qui non vediamo il mondo attraverso gli occhi innocenti di un teenager della
provincia americana. Lo osserviamo, invece, attraverso quelli duri e disillusi di bambini cresciuti in
una delle tante periferie dimenticate d’Italia.
Il cast del film è composto interamente da attori non professionisti, provenienti da Rione Sanità e
dintorni. Tra di loro Francesco, il protagonista del film, che è stato in grado, alla sua prima esperienza
sul set, di reggere l’intero film sulle sue spalle e di portare sullo schermo l’energia e la vivacità del
Rione.

Alessandro Marzullo

Looped Love

Passowrd: LeanLooped5

Selezione dal TOKO FILM FESTIVAL

Il Toko Film Festival è una rassegna cinematografica di cortometraggi nazionali ed internazionali che nasce dalla collaborazione di un gruppo di ragazzi appassionati di cinema. Lo scopo è quello di avvicinare il pubblico valdianese (provincia di Salerno) ad una realtà, quella del cinema indipendente e sperimentale, viva ed interessante quanto poco nota e mal distribuita.

www.tokofilmfestival.it

Maddi Barber

592 METROZ GOITI

¿Qué posibilidades de vida quedan cuando un territorio es completamente alterado? En las laderas del Pirineo navarro, la construcción de la presa de Itoiz en la década de 1990 inundó siete pueblos y tres reservas naturales. Una franja de tierra desnuda a la altura de la cota 592 traza hoy una línea divisoria en el paisaje del valle. Por debajo de la cota, el agua; por encima, la vida continúa.

Alessio Morello e Daniele Ricci

I CAN’T STAY HERE ANYMORE

Molti sono i senzatetto che decidono di dimorare intorno alle mura di piazza San Pietro, in cerca di aiuti e sicurezze da parte degli ecclesiastici. Il cortometraggio si concentra su uno di questi, documentandone le esperienze, le contraddizioni, gli ideali, i sogni di gloria, le sofferenze e le speranze.
Senza che gli autori si immedesimino negli ideali del protagonista, e senza neanche che si distacchino con freddezza dai suoi sentimenti, il cortometraggio scava nello sguardo di un uomo che lotta per una gloria ed una giustizia universale, ma che dentro gli occhi nasconde, come tutti gli uomini, stanchezza, travaglio, e una grande paura nei confronti dell’ignoto.

Raffaele Buranelli

PADRI

Password: Fathers8000

Two fathers sit next to each other, to attend the gym essay of their respective daughters. The abilities of the latters, and not only that, soon become the explicit territory of competition between the two. This, in spite of the complete harmony that exists between the little girls, which show, instead, friendship and solidarity.Complicating the dynamics, the presence of an egocentric presenter of the essay, inappropriate and in open controversy with the public of parents.

Elio Di Pace

L’ALLEATO

Password: premiere43

Riusciranno le fotografie di Robert Capa – che ha documentato lo sbarco alleato in Sicilia – a prendere vita e a originare nuove storie? Riusciranno i soldati americani ad abbattere le barriere della diffidenza degli abitanti feriti di una terra straniera? Al soldato Mancuso e al suo giovane amico Salvatore il compito di raccontare questa storia.

Gionata Medeot

FATHER ‘N’ SON

Password: premiere45

How difficult is it to be the son of a policeman? How difficult is it to be the son of a celebrity? And how difficult must it be to be the son of someone who is both of us? how difficult is it to be the son of a superhero? Philip Parker is the son of that Parker. Of course, Philip inherited some powers, but he always considered them useless.

Ciwan Zengin

CRISTIANO RONALDO

Password: 777

Xelef with his mother tries to get used to the new city life. The facts are different when he is dreaming of a game he has never seen before.

Nicola Calandriello

LA PARTITA LUNGA

Un pomeriggio (o più) nei campetti di periferia ad Harlem.

Andrea Della Monica

ELVIS

Password: elvisforscreening

Employee in a warehouse by day, Elvis impersonator by night. Sandro’s performance at a nightclub makes such a big impression, that an unlikely manager offers him to tour China together. Torn between the dream of a lifetime and his Neapolitan emasculating mother, Sandro will have to face the most difficult thing for him. To make a choice.

Vincenzo Palazzo

Zi Franco

Password: zifrancovimeo

Alberto Gemmi e Enrico Masi

Sinai – segmento della vita di un uomo

Password: sinai

Enrico Masi

IN CALABRIA O DEL FUTURO PERDUTO

Password: calabria

I MOSTRI 2.0

1. PATER FAMILIAS

di Giacomo Boeri

2. MUTTERSCHAFT

di Flavio Rigamonti

3. SCLERODERMA DOMESTICUS

di Mattia Lunardi

4. I-OCCUPY

di Lorenzo Lodovichi

5. IL SALUTISTA

di Luca Jankovic

6. 35 HZ

di Nico Malaspina

7. IL COMPLOTTISTA

di Antonella Spatti

Samer Nouh

Choses tendres.

Antonio Annunziata

YES, WE BEEH

YES, WE BEEH è un’esperienza visiva differente della realtà in cui viviamo oggi. Uno specchio, dove ogni moda la fa da padrona e dove le persone puntano verso un’unica direzione senza porsi alcuna domanda. Come un gregge che segue il suo pastore.

Luca Alessandro

MAMMA RACCONTA